Sabato 4 ottobre gli OLD BLACKS giocano le prime partite della stagione al secondo trofeo Okto Beer.
Ottimamente organizzato dai Babbyons (grazie, Abo!) il torneo ha visto la partecipazione di 8 squadre tra lombarde, piemontesi e laziali
Con due pareggi e una vittoria gli Old Blacks guadagnano il diritto a giocare la finale contro i padroni di casa.
I Vecchi Neri si aggiudicano l'ambito trofeo vincendo di misura sui Babbyons negli ultimi minuti, dopo una partita sempre sul filo del rasoio.
Unico neo della giornata una frattura di un babbyone, cui vanno gli auguri di tutti gli altri giocatori.
Terzo tempo decisamente vivacizzato dalle prestazione degli Highlanders di Torino, che si sono distinti non solo per i propri kilt !
Ci si vede l'anno prossimo.
Visualizzazione post con etichetta PARTITE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PARTITE. Mostra tutti i post
domenica 5 ottobre 2014
lunedì 12 maggio 2014
QUINTO TORNEO DEL PAPPAGALLO - 7 giugno
Ferve
l'attività in vista del quinto trofeo del Pappagallo, che comincerà
alle 14 (inizio partite alle 15) per concludersi in nottata dopo il
Terzo Tempo di rito.
Purtoppo
i nostri amici francesi per motivi interni non hanno potuto confermare
la propria presenza, ma contiamo che l'evento sia comunque memorabile
(speriamo che almeno quest'anno non venga mantenuta la tradizione di
tempesta tropicale sul milanese !)
Se qualcuno - singolo (purchè over 35 e iscritto FIR) o squadra - desidera partecipare, ci contatti a
oppure al telefono
347.5759357 Martino
335.1366787 Omar
e vedremo cosa si può fare.....
martedì 25 marzo 2014
TRASFERTA FRANCIA
Si scaldano
i motori per la trasferta di fine marzo in terra di Francia.
Un nutrito
gruppo di giocatori OldBlacks sarà impegnato in una intensa due-giorni di km,
gioco, bevute e terzi tempi a Rumilly (Alta Savoia).
Purtroppo Franco,
il principale organizzatore della trasferta in Francia (probabilmente nella
speranza di scaricare un po di tensione contro I transalpini, non potendo farlo
sulla moglie francese, per motivi legali e perché lui le prenderebbe da lei)
non potrà giocare.
Si e'
infatti infortunato sabato scorso, confermando così la nefasta tradizione che
vede gli organizzatori di trasferte all'estero farsi male prima del viaggio da
loro stessi organizzato (vero, Frank di Malta) ?
Temiamo che,
per scaramanzia, nessuno si offrirà più volontario per organizzare trasferte in
terra straniera...
martedì 23 aprile 2013
OLD BLACKS - OLD RUGBY BERGAMO 1950
Per la serata di venerdì erano previsti forti temporali sul campo di via Reis Remoli a Settimo Milanese , ma gli “DEI del RUGBY” volevano vedere una bella partita. Forse per questo motivo, hanno deciso di annaffiare abbondantemente il campo prima dell’incontro, con un forte quanto breve temporale.
Alle 20:00 il campo è pronto per consentire alle due squadre di giocarsi il risultato, su un terreno morbido e perfetto.
Il Bergamo e gli Old Blacks si
incontrano per la prima volta, e l’occasione non è di quelle “normali”. La posta in palio è veramente importante, la vincente raggiungerà
la vetta della classifica del I° festival del Rugby old lombardo.
Ambedue le compagini sono uscite
vincenti dal difficilissimo campo del Monza e quindi l’incontro del 19 aprile ha
un peso molto importante.
I giocatori lo sanno e lo temono.
Verso le 19,30 i primi Old Blacks
si affacciano nello spogliatoio. Le solite battute, i soliti riti scaramantici
facevano presagire ad un normale incontro amichevole, ma basta guardarli con
attenzione per capire che la tensione è alta e la partita importante.
Un ora prima del fischio d’inizio,
sono una ventina i giocatori orobici che giungono al campo di Settimo Milanese.
Per nulla intimoriti, ma pronti e disposti a giocare un incontro di
alto livello.
Dopo pochi minuti ed i controlli
dell’arbitro, i giocatori delle due squadre iniziano le tipiche procedure di
riscaldamento. Una corsetta leggera, un po’ di stiramenti, un paio di passaggi.
A dieci minuti dall’inizio
Valentino, l’allenatore degli Old Blacks, raduna i suoi giocatori e comunica la
formazione. Ma, cosa più importante, prepara la squadra alla partita,
ricordando a tutti che stanno per disputare un incontro molto equilibrato e che
un singolo episodio può cambiare l’esito ed il risultato.
Mai previsione fu più azzeccata.
LA CRONACA DELLA PARTITA
Alle 21:00 la partita, suddivisa in
tre tempi da 20 minuti, ha inizio.
Durante i primi venti minuti, gli
Old Blacks chiudono i giocatori del Bergamo nella loro metà campo, senza però riuscire
a sfondare la forte e compatta difesa orobica. Il gioco è abbastanza corretto
ed i giocatori si affrontano con coraggio.
Ma la tensione è alta e Valentino
si vede costretto ha sostituire uno dei suoi vecchi neri per eccesso di
nervosismo ed palese emulazione lamento-calcistica. La partita prosegue secondo copione con un equilibrio
costante tra le due forze contrapposte.
Il secondo tempo vede il Bergamo
affacciarsi nella metà campo avversaria, ma i tentativi di penetrazione dei
trequarti orobici si spengono contro la linea difensiva degli Old Blacks.
Nella breve pausa tra il secondo
e l’ultimo tempo, le due squadre si radunano attorno alle proprie panchine,
cercando la giusta motivazione e la forza per conquistare quel risultato al
quale tanto ambiscono.
Alcuni Old Blacks, con più
esperienza, cominciano a confabulare su strategie di attacco, movimenti difensivi,
rimesse laterali e altre questioni tecnico tattiche. Ma Valentino li zittisce
tutti, ricordando quanto aveva detto prima della partita: <<Un episodio
può cambiare tutto…>> quindi <<quello che serve è concentrazione,
costanza e soprattutto CATTIVERIA>>.
La cattiveria di cui parla “IL VALE” è quella che ti permette di
spostare tre uomini a pochi metri dalla meta, quella che ti permette di fermare
chiunque, quella che non ti fa sentire il dolore e la stanchezza…
È giunto il momento di trovare, nella propria anima, quella forza che
negli ultimi minuti e negli ultimi metri si trasforma in CATTIVERIA POSITIVA,
QUELLA FORZA CHE SOLO LE SQUADRE VINCENTI HANNO.
Tutti i Vecchi Neri capiscono che
giocare bene non basta per vincere contro una squadra, forte ed organizzata,
come il Bergamo. Tattiche ed esperienza
non sarebbero state più sufficienti.
L’ultimo tempo ha inizio, ma
nulla sembra presagire ad un cambio di ritmo, le due squadre si affrontano senza
paura, ma l’equilibrio è ancora sovrano in campo.
Ormai in panchina qualche Old
Black inizia a borbottare..<<in fin dei conti un pareggio non è male>>,
<<la squadra ha comunque giocato bene>>, <<il venerdì sera
siamo stanchi, e mancano gli infortunati>>…..
Ma è proprio mentre tutto sembra
scritto e deciso, che arriva quella forza tanto implorata da Valentino…
Mancavano 7 minuti al termine. A metà campo l’ing riceve un pallone e con una
CATTIVERIA POSITIVA INAUDITA si crea un varco abbattendo tre giocatori
avversari. Come possa farlo e dove trovi la forza nessuno lo capisce. Tutti, a bordo
campo, urlano e incitano. Ormai l’Ing è lanciato verso la linea di meta,… è
solo….
Ma si sa che i bergamaschi non si
arrendono con facilità.. anche loro conoscono il concetto di CATTIVERIA
POSITIVA, ed è proprio a pochi metri
dalla linea di meta che un giocatore orobico, con una “francesina” perfetta, riesce
a toccare in tuffo la caviglia sinistra dell’ing facendolo cadere al suolo.
Le grida si fermano, un silenzio tombale
avvolge il campo di gioco e nelle menti di tutti si affaccia la parola PAREGGIO
….Ma in una frazione di secondo…tutto questo viene spazzato via dal grido
<< MIA!!! MIA!!! MIA!!!...>> ..è Mario Colla, che raccoglie il
pallone da terra e finisce il lavoro.. Sfonda le ultime difese bergamasche ed
appoggia la MALEDETTA OVALE oltre la linea di meta…
Ormai sono pochi i minuti che
mancano alla fine del match, e il tempo non è sufficiente per consentire al
Bergamo di reagire e cercare di pareggiare i conti.
L’incontro finisce con il
risultato di 1:0 per la squadra locale.
SI DICE….
Qualcuno racconta che la CATTIVERIA
POSITIVA fu concessa agli OLD BLACKS da quegli stessi “DEI DEL RUGBY” che
avevano preparato il campo e che volevano vedere una bella partita.
Come sia veramente andata e come
la raccontino non importa molto, ma si può confermare, che al fischio finale dell’arbitro,
i giocatori del BERGAMO e degli OLD BLACKS sapevano di aver giocato una grande
partita.
NOTE:
La serata si è conclusa con un simpatico
terzo tempo …TRA AMICI E BIRRE E e soprattutto ricordando che tra breve ci sarà
la rivincita….
MAN OF THE MATCH – OLD BLACKS:
Diego Berto per la continuità dimostrata in campo (infatti non si è spettinato
neppure un momento…)
domenica 9 dicembre 2012
Oh Bej Oh Bej Obesi - 7 dicembre 2012
Turnee de Sant Ambröeus (7
Dicembre 2012)
In primo luogo vorrei rassicurare
i vichinghi presenti nelle schiere degli Old Blacks: il 7 dicembre la squadra
non è partita per delle esibizioni all'estero, ha semplicemente giocato a
Settimo Milanese, contro i Babbyons e i Chickens.
![]() |
| OMAR TM è NASCOSTO SOTTO LA NEVE |
Il campo "5 Aceri" si è
preparato dal pomeriggio ad accogliere le squadre con una abbondante nevicata e
l'accensione dei riflettori ha illuminato un campo completamente imbiancato,
circondato da un bosco imbiancato, in cui non potevano spiccare nemmeno le
panchine, a loro volta imbiancate.
E per fortuna che le divise delle squadre
erano rispettivamente nere, verdi e gialloverdi, diversamente qualche giocatore
incanutito avrebbe goduto dell'immenso vantaggio del mimetismo…. (passatemi sta
kzzt!).
Al momento dell'ingresso in campo
i nostri hanno fornito interpretazioni assolutamente personali della tenuta sociale,
chi indossando pantacollant, chi preferendo ricorrere a maglioncini manica
lunga, altri con le immancabili kway cinesi marchiate "falegnameria
Carvas" o "officina Nuovasuma"; si è visto perfino un caschetto che
non riusciva del tutto a mascherare un colbacco. Due soli giocatori hanno
mostrato rispetto per la maglia e per il gioco del rugby, presentandosi in
pantalone corto e gamba nuda, così come le braccia:
il grande ING. e il
cav.granduff.ducaconte.allenaimperatore Valentino IV.
La prima partita ha visto gli Old
Blacks contrapposti ai Babbyons.
Ingresso in campo ritardato,
poiché l'arbitro, dopo aver spiegato le consuete regole del torneo, è stato
subissato da una quantità di domande conseguenti alle insolite condizioni
ambientali: "ma nella rack si può erigere una barriera di neve?"
"la palla di neve nell'occhio è fallo?" "se il giocatore
placcato resta congelato con la palla attaccata alla mano, si può strappare
anche la mano?" "in touche mezzo metro di neve sotto i tacchetti è
considerata ascensore?" Esaurito l'effetto delle creme canforate che
qualcuno ha assunto per via orale, finalmente le squadre sono entrate in campo.
La neve attutisce i rumori, ma
non ha merito nell'emozione e nella solidarietà del minuto di silenzio che le
squadre hanno voluto tributare alla recente scomparsa del babbo di Mario, reso
ancor più suggestivo dalla distesa immacolata e dal muto vapore del respiro dei
giocatori.
Ed è questa comunione, oltre ai
severi allenamenti di Valentino, che ha spinto la squadra costantemente in
attacco nel primo tempo, alla continua conquista di metri; e chissà che festa,
lassù, quando a metà del primo tempo, proprio Mario ha chiuso in meta un'azione
iniziata sul lato sinistro e conclusa tra i pali! Nel secondo tempo la situazione
si è riequilibrata a i Babbyons ci hanno costretti a mostrare più volte la
solidità della nostra difesa; il risultato non è comunque cambiato e il finale
dunque uno a zero.
Mentre gli Old Blacks si
rintanavano nel caldo degli spogliatoi, nella tundra di Settimo i Chickens
vincevano per 3 a zero contro i Babbyons, grazie all'innesto di Ferolla,
risultato determinante per il risultato e dunque conseguentemente cazziato dai
compagni di squadra perché la missione affidatagli era in realtà quella di
contenere il risultato.
Il rientro in campo dopo la pausa
è stato galvanizzato dal profumo delle salamelle che iniziava a diffondersi sul
terreno di gioco.
Dura battaglia, con continui
capovolgimenti di fronte. La scivolosità della palla non ha consentito la
concretizzazione di qualche pregevole scambio da parte nostra; per contro un
paio di volte si è vista un'ala avversaria lanciata verso la nostra area di meta,
ma in entrambi i casi è scomparsa in un turbinio di neve, e solo quando questa
si è posata si è visto che era in realtà la conseguenza di un placcaggio in
scivolata del nostro Mario ( in entrambe le occasioni si è rivolto ai compagni
con il cortese invito "si ma porca tr… non lasciateli andare via così
kzz!!!").
Ed è così che la seconda partita
degli Old Blacks si è conclusa con un pareggio senza mete.
Sia per la meta realizzata, che
per la costante spinta in attacco e sicuramente per un paio di decisivi
placcaggi, Mario ha conquistato il titolo di Man of The Match.
Lascio come di dovere i commenti
tecnici al nostro emerito allenatore, ma a mio avviso tutta la squadra, senza
eccezioni, ha dato il massimo in una serata difficile, sia per il valore degli
avversari, sia per le condizioni meteo.
Non è facile stare in panchina, sotto
zero, aspettando di rientrare da un istante all'altro. Non è facile la presa
della palla quando le mani sono congelate. Non è facile correre con le dita dei
piedi rattrappite. Ma soprattutto, consentitemelo, non è facile stare a
guardare e non poter essere in campo con il resto della squadra!
Tutor
lunedì 26 novembre 2012
24 Novembre 2012 - RUGBY MONZA – OLD BLACKS: 2 – 2
Che il Monza temesse la partita lo si poteva immaginare, ma è apparso clamorosamente evidente a tutti quando, arrivati al campo, abbiamo visto non una, bensì due squadre già impegnate in un severo riscaldamento.
Nello stesso tempo gli spogliatoi destinati agli ospiti (cioè noi) iniziavano a popolarsi e ad animarsi. L'apertura delle prime borse, con conseguente fuoriuscita di gas saturi, facilitava infatti il dialogo e le discussioni, che si sviluppavano su due filoni tematici:
- i giocatori presenti: la giustificata sfiducia nel rispetto degli elenchi pubblicati tramite posta elettronica richiedeva costanti verifiche.
La domanda "ma Fabio c'è?" seguita dalla contro domanda "ma Fabio quale?" veniva ripetuta a raffica. La versione con Andrea al posto di Fabio eccheggia tuttora nello spogliatoio. La presenza degli Old Blacks veniva così quantificata prima in 57 giocatori, che precipitavano subito dopo a 12 per stabilizzarsi alla fine di questa altalena in una ventina circa
- l'orario della giornata. I giocatori presenti fornivano venti diverse versioni dell'orario ufficiale. Ecco un esempio di dialogo registrato all'occasione
Giocatore A: dovevamo trovarci alle 11.00 al campo.
Giocatore B: vuoi una banana?
Giocatore C: si ma quale campo?
Giocatore D: c'era scritto alle 11.00 IN campo
Giocatore E: a me hanno detto che si inizia alle 11.30
Giocatore B: guarda che la banana contiene potassio
Giocatore F: giusto! E' per questo che dovevamo trovarci a Settimo alle 10.30
Giocatore G: non a Settimo, a Cesano Boscone, e non alle 10.30 ma alle 11.00
Giocatore H: drogati! Non leggete le email?
Giocatore B: che kzz! Le banane non le vuole nessuno?
E' così che l'uscita dagli spogliatoi coincide con un doppio mazzo: mentre Tarca impone il ritmo degli esercizi di stretching, prendendo a modello il mitico Gioca Jouer e adattandolo: "spalle! Tittitiritititti …… indietro!
Tittitiritititti …
![]() |
| MITICO LUCIANONE |
" Valentino esprime sottovoce il suo laconico commento "ma non avete ancora capito a che ora si gioca, cioè subito, e non vi siete riscaldati abbastanza e non crediate che basti mangiare una banana per poter affrontare decorosamente una partita su tre tempi".
Per fortuna l'arbitro fischia l'inizio della partita e così ci si sintonizza tutti sulla stessa lunghezza d'onda: dobbiamo vincere!
Il primo tempo viene giocato prevalentemente nella nostra metà campo, dove la solita superdifesa sbarra ogni strada agli avversari. E come al solito prendiamo una meta a causa di un buco laterale, nel quale si infila l'avversario più veloce! La nostra orgogliosa reazione viene interrotta dal fischio finale.
Partenza del secondo tempo a tappo, con percussioni insistenti e un paio di fughe quasi inarrestabili, fino a quando Valentino decide di liberarsi anche del quasi e conquista il pareggio. Insistono gli Old Blacks, tutti senza eccezione danno tutto quello che hanno, si avvicinano pericolosi all'area di meta avversaria, e non meritano davvero di subire il 2 a 1 poco prima della
fine del secondo tempo.
Il terzo ed ultimo tempo è giocato da entrambe le formazioni senza esclusione di colpi, e le panchine cominciano ad essere popolate di infortunati. I giocatori superstiti sono un esempio di tenacia e i loro compagni li incitano da fuori.
Fino al momento in cui Big Luciano inquadra in un angolo della sua visuale il grande Ing, e riesce a passargli una palla giusta: non è alta, non è bassa, non è storta, è solo …. GIUSTA! Ing parte in orizzontale, alla propria desta. Scarta un avversario poi improvvisamente ruota di 90 gradi a sinistra e mette il turbo. Un altro avversario cerca di fermarlo, invano. Un paio cercano
di raggiungerlo, invano! ING realizza così la meta del pareggio, e cerca di riprendere fiato ..invano!
Qualche azione velenosa è seguita, fino a un "quasi meta" a nostro sfavore, proprio all'ultimo secondo.
La partita si conclude così sul pari, dopo un'ora di grande divertimento e di buon gioco, condiviso con gli amici di Monza e privo di scorrettezze.
Elementi di contorno:
- banane: 20 banane sono state mangiate dopo la fine della partita. Da
chiarire il circolo del
potassio.
- Embolo: si è vociferato di un clamoroso scambio di soprannome da Macrì a
Tarca. Dubbi fondati nel parterre. Più probabile che si tratta di una mossa
del Macrì per attirare attenzione.
- L'uselin de la comare si è posato anche nella Club House del Monza
- Tutor, oltre a stiramento inguinale, ha perso un canino. Incredulità dei
compagni nell'apprendere che "era buono" ( non finto ).
- Due sole docce funzionanti: una monopolizzata da quel peloso di Boggi e il
suo Pino Silvestre; lunghe file sotto il secondo rubinetto.
- Man of the match: grande PIUMA!!
Ma soprattutto:
ILCAPITANOSIE'DIMENTICATODIRECUPERAREILTROFEODIROVIGOCAZZO
!!!!!
Il TuTor
domenica 16 settembre 2012
Imola - IV Trofeo Oldies dedicato a Bebo Zanetti,
Si ricomincia...
Prima uscita degli Old Black per la stagione 2012/13 il Torneo Old Bebo Zanetti giocato ad Imola sabato 14 settembre. Ecco la cronaca della giornata scritta dal nostro Dario Ghislandi detto " EL TUTOR"
Giornata perfetta e grande divertimento.
Equipaggi puntuali alla partenza e carovana compatta lungo il percorso. Siamo
stati la prima squadra ad arrivare, trovando perfino il tempo per
qualche ficolla (piadina fritta) prima di cambiarci. l'improvviso
arrivo di Valentino, che ci ha colti sul fatto e conseguentemente
cazziati, ci ha evitato danni maggiori.
L'impianto di Imola è S P E T T A C O L A R E, con due campi di velluto e una struttura di alto livello.
Emozionante
il minuto di raccoglimento che ha visto unite tutte le squadre in un
abbraccio sincero prima dell'inizio del torneo.
Abbiamo
giocato due partite consecutive, con Ravenna (1-1) e Imola (0-0). Poi
mezz'ora di sosta e ultima partita con Cesena, persa 2 -0.
Terzo
tempo preceduto da altre ficolle salsiccia e cipolle e birroni, prima
di passare al San Giovese che ha innaffiato stufato e fagioli.
![]() |
OLDBLACKS indiscutibili dominatori del terzo tempo, con un "USELIN DELLA COMARE" trascinante ed arricchito da seconde voci (Paraponziponzipoò) romagnole e
dalla tromba di Luciano; anche se il momento più intenso è stato quando
il capitano (che ha impiegato 5 minuti per alzarsi dalla panca e
raggiungere il podio) ha sollevato il trofeo e contemporaneamente la
maglietta, mettendo in evidenza addominali di incontenibile
consistenza.
Davvero una bellissima trasferta, che ci siamo goduti solo
per l'infaticabile sbattimento del nostro TM.
Non ho titolo per
commentare gli aspetti tecnici, ma i ringraziamenti vanno estesi anche a
Valentino, che ci ha ordinati e condotti sia da fuori che da dentro,
fecendoci sentire più squadra che mai.
Grazie comunque a tutti i
partecipanti, che mi hanno regalato una giornata fantastica; l'invidia
di chi non ha potuto intervenire è assolutamente giustificata!
EL TUTOR
IFIX TCHEN TCHEN
domenica 27 maggio 2012
2° Memorial Rugby Old - Lucio Avigo. Brescia
Quello vissuto a Brescia dagli Old Blacks non è stato un sabato felice, visto che non hanno segnato neppure una meta in tre partite.
Eppur si muove!!!! ebbene si, la squadra si muove bene ed inizia a schierasi con ordine in campo.
La forza di questa squadra si è sempre basata sulle qualità dei singoli, che con azioni di forza e velocità hanno spesso risolto la situazione.
Ma la scelta delle ultime settimane è stata chiara e non verrà cambiata, gli Old Blacks vogliono migliorare il gioco e formare una squadra in grado di mostrare un Rugby ordinato e ben giocato. La motivazione è forte, e non saranno le sconfitte a fermare questa nuova fase di crescita.
Seguendo questa linea anche a Brescia, sono stati eseguiti alcuni esperimenti con la formazione. Il Sirtorone è stato chierato come primo centro e il Bisleoni apertura. Ottima la prestazione di entrambi.
L'unica vera nota stonata è stato l'infortunio del Faina, che ha abbandonato il campo con una caviglia formato mongolfiera...e visto che è l'idraulico ufficiale degli Old Blacks speriamo che non si intasi nessun cesso casalingo per i prossimi 40 giorni (auguri Pino)
Dopo molto tempo si è rivisto Nunzio, il Presidente del Cesano Rugby, accompagnare la squadra e dispensare qualche consiglio a tutti... finalmente si è potuto parlare di Rugby e non solo di organizzazione del Club.
Il torneo nel suo complesso è stato veramente divertente e le squadre si sono divertite passando un pomeriggio ed una serata in compagnia. La Poderosa ha organizzato un ottimo evento che si è concluso con un terzo tempo allietato dalla musica dal vivo...un grazie a loro e al loro impegno.
Un saluto a tutte le squadre partecipanti sia quelle che hanno giocato contro gli Old Blacks sia quelle dell'altro girone.
Eppur si muove!!!! ebbene si, la squadra si muove bene ed inizia a schierasi con ordine in campo.
La forza di questa squadra si è sempre basata sulle qualità dei singoli, che con azioni di forza e velocità hanno spesso risolto la situazione.
Ma la scelta delle ultime settimane è stata chiara e non verrà cambiata, gli Old Blacks vogliono migliorare il gioco e formare una squadra in grado di mostrare un Rugby ordinato e ben giocato. La motivazione è forte, e non saranno le sconfitte a fermare questa nuova fase di crescita.
![]() |
| Ingresso in compo per il match con gli Old Recco |
L'unica vera nota stonata è stato l'infortunio del Faina, che ha abbandonato il campo con una caviglia formato mongolfiera...e visto che è l'idraulico ufficiale degli Old Blacks speriamo che non si intasi nessun cesso casalingo per i prossimi 40 giorni (auguri Pino)
Dopo molto tempo si è rivisto Nunzio, il Presidente del Cesano Rugby, accompagnare la squadra e dispensare qualche consiglio a tutti... finalmente si è potuto parlare di Rugby e non solo di organizzazione del Club.
Il torneo nel suo complesso è stato veramente divertente e le squadre si sono divertite passando un pomeriggio ed una serata in compagnia. La Poderosa ha organizzato un ottimo evento che si è concluso con un terzo tempo allietato dalla musica dal vivo...un grazie a loro e al loro impegno.
Un saluto a tutte le squadre partecipanti sia quelle che hanno giocato contro gli Old Blacks sia quelle dell'altro girone.
IFIX TCHEN TCHEN
domenica 20 maggio 2012
OLD BLACKS - GLI ESPERIMENTI CONTINUANO
Sabato 19 maggio, gli OLD BLACKS, hanno partecipato al 3° Torneo "Veccc e crapon", organizzato dal Seregno Oldiers.
Nella ridente cittadina brianzola si sono ritrovati i giocatori del Velate, del Rho, degli Old Blacks e del Seregno. La squadra padrone di casa ha schierato tra le sue fila alcuni temerari giocatori della Poderosa Brescia. Il torneo si è concluso con la vittoria del Velate.
Una bellissima giornata di rugby tra partite, ottime salamelle e sopratutto senza in infortuni di rilievo, infatti, molti dei presenti ricordavano un'epica edizione del torneo di Seregno che vide come vera protagonista l'ambulanza ed il suo equipaggio.
Una bellissima giornata di rugby tra partite, ottime salamelle e sopratutto senza in infortuni di rilievo, infatti, molti dei presenti ricordavano un'epica edizione del torneo di Seregno che vide come vera protagonista l'ambulanza ed il suo equipaggio.
![]() |
| Gerry Rasomuro si concentra prima dell'incontro |
Gli OLD BLACKS hanno approfittato dell'occasione per schierare una formazione SPERIMENTALE. Ormai non è un più segreto che si stanno preparando per un grande 2012/13 (sempre che il mondo non finisca prima) e quindi via alle masturbazioni mentali dello staff tecnico, tattico e sopratutto alcolico.
Tra le moltissime novità si è visto Mcree giocare mediano di mischia e Bostik posizionato per la prima volta all'ala, ma la novità che più ha sorpreso i tifosi è stato lo spostanto di Bertos dalla mischia alla linea dei tre quarti.
Bertos, schierato secondo centro durante la partita con il Velate, ha potuto dimostrare le sue vere qualità di velocista e placcatore.
Bertos, ha poi confermato questa sua attitudine da giocatore dei trequarti, sia durante il terzo tempo, dove è stato visto chiacchirare con alcune signore, sia al ritorno a Cesano dove si è soffermato a parlare con le mamme dei giocatori under 12.
Logicamente si sono viste anche le difficoltà di questa nuova squadra, ma alcuni segnali importanti confermano che gli Old Blacks sono sulla buona strada.
Mcree e il Faina si sono mandati a Fankulo ma nessuno di loro ha abbandonato il campo e Len l'irlandese (quello vero) ha realizzato la sua prima meta con gli Old Blacks al grido GIVE ME A BEER....COLLLLIONI !!!!
Mcree e il Faina si sono mandati a Fankulo ma nessuno di loro ha abbandonato il campo e Len l'irlandese (quello vero) ha realizzato la sua prima meta con gli Old Blacks al grido GIVE ME A BEER....COLLLLIONI !!!!
Altra nota positiva riguarda Capitan Spitz che nella sfida tra bevitori di birra ha stracciato i rappresentanti delle altre squadre, colandosi una birra media nel tempo record di 3 secondi netti compreso il leccaggio della schiuma e l'appoggio del bicchiere rovesciato sul capo.
La giornata si è conclusa con un caloroso IFIX TCHEN TCHEN a tutti....
![]() |
| Capitan Spritz umilia gli avversari.... |
Iscriviti a:
Post (Atom)








